Esiste un algoritmo per risolvere problemi di abbinamento (matching) da gruppi di persone?
E' uno dei problemi cui hanno trovato risposta i due recenti premi Nobel per l'economia, Alvin Roth e Lloyd Shapley. Quest'ultimo da un punto di vista matematico prima, e Roth dal punto di vista sperimentale e applicativo poi, hanno dimostrato l'esistenza di meccanismi di allocazione stabile applicabili a ragazzi e ragazze che vogliono sposarsi, a scuole e studenti, ad ospedali e medici.
Il lavoro sperimentale di Roth è alla base, in particolare, delle procedure usate nel New England per far incontrare donatori di rene e malati in lista d’attesa.
Come afferma Vittorio Pelligra nel suo articolo pubblicato su Città Nuova online, prossimo relatore al nostro terzo convegno sul dono del 9 e 10 novembre, "l’economia oggi non è solo finanza predatrice, speculazione e impresa corsara. È anche ragionare con rigore e passione su come migliorare, realmente, la vita di tanti".
giovedì 25 ottobre 2012
Premi nobel e anime gemelle
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Vittorio Pelligra
venerdì 19 ottobre 2012
Il dono, i rom e la suora-blogger
L'Huffington Post Italia è una realtà del giornalismo Web nata da poco. Non sappiamo bene quale ruolo riuscirà ad assumere, ma di certo i suoi numerosi blogger hanno già fatto notizia. Una di queste ci riguarda da vicino: proprio oggi Suor Maria Rita Falco ha pubblicato il suo primo post trattando del dono. Suor Maria Rita è una religiosa un po' speciale, che appartiene all'Istituto delle Figlie di N.S. della Misericordia: una teologa intelligente e arguta (per di più savonese e mia amica da tempo).
Ci sono molti buoni motivi per riflettere insieme a lei e ai già molti commentatori, sulla logica del dono, sulla sua capacità di creare scompiglio e di mettere in discussione pregiudizi e pure qualche buonismo.
Nel post Suor Maria Rita cita anche il nostro prossimo convegno e saremmo davvero molto felici se potessimo incontrare anche lei a Palermo.
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mercoledì 3 ottobre 2012
La nobile ribellione, ovvero respingere il dono
Vi segnalo questo interessante articolo che propone un'interessante interpretazione circa il tema del dono ai tempi del Medioevo e in particolare durante il regno di Carlo Magno. L'autore Andrew Cowell narra una vicenda epica in cui un povero Cavaliere e il fratello rifiutano i doni del grande imperatore in quanto non sono mercanti, ma vogliono servire il sovrano in cambio di onore e riconoscimento. Un tema interessante che apre diversi scenari e domande che non smettono di interrogarci circa l'obbligo e la libertà che convivono nel dono, oggi come nel Medioevo.
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lunedì 1 ottobre 2012
Il dono della letteratura
Proseguono le importanti iniziative realizzate dal gruppo di lavoro A Piene mani dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Giovedì 11 ottobre alle ore 10 presso la Sala del Refettorio della Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica, Piazza Bellini 59-60 a Napoli si terrà un affascinante incontro dal titolo "Felicita/Benessere. Il dono della letteratura". Interverranno: Arturo De Vivo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Elena Pulcini, Rossana Valenti, Romano Luperini, Francesco Fiorentino, Rosamaria Loretelli. L'incontro è curato come sempre dal "nostro" Ugo Maria Olivieri e da Francesco de Cristofaro.
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martedì 25 settembre 2012
Mark Anspach al convegno sul dono del 9-10 novembre a Palermo
Un grande grazie a Mark, che ci "donerà" nuovamente la sua presenza, ed un motivo in più per non mancare il convegno di Palermo.
domenica 16 settembre 2012
Dono senza reciprocità. Enzo Bianchi al Festival della Filosofia
Oggi 16 settmbre, nell'ambito del Festival della Filosofia in corso a Modena, Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose terrà una lezione sul tema del dono, e dei suoi rapporti con la reciprocità.
Tra le questioni più importanti relative al tema del dono, ed affrontate anche dal nostro gruppo di ricerca, vi è la presunte "purezza" del dono; in altri termini, come titola lo stralcio della lezioni di Enzo Bianchi pubblicato su La Stampa, "il vero dono non vuole la reciprocità"?
Crediamo piuttosto che il dono, intrinsecamente complesso ed ambivalente, debba essere incondizionato, e dunque non volere nulla in cambio; d'altro canto, un dono che non invita alla reciprocità, che non genera relazioni, è un dono "morto", un dono unilaterale e dal sapore individualistico.
Il dibattito resta comunque aperto...
Tra le questioni più importanti relative al tema del dono, ed affrontate anche dal nostro gruppo di ricerca, vi è la presunte "purezza" del dono; in altri termini, come titola lo stralcio della lezioni di Enzo Bianchi pubblicato su La Stampa, "il vero dono non vuole la reciprocità"?
Crediamo piuttosto che il dono, intrinsecamente complesso ed ambivalente, debba essere incondizionato, e dunque non volere nulla in cambio; d'altro canto, un dono che non invita alla reciprocità, che non genera relazioni, è un dono "morto", un dono unilaterale e dal sapore individualistico.
Il dibattito resta comunque aperto...
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sabato 25 agosto 2012
Fareste uscire vostra figlia con un homo oeconomicus?
Siamo ancora in piena atmosfera di vacanze, un tempo in cui ci si interroga forse ancor di più, con maggiore rilassatezza e profondità, generata da quell'otium che i nostri tempi sembrano aver dimenticato.
I dubbi e le questioni che ci affascinano sono sempre le stesse: l'ideologia dell'homo oeconomicus che pervade la nostra società, ma anche l'ambivalenza o addirittura lo "scandalo" del dono per usare il titolo del bel saggio di Giacomo Marramao contenuto in "oltre la società degli individui" curato da Francesca Brezzi e Maria Teresa Russo di cui avevamo parlato qui.
Stamattina ho letto questo bell'articolo scritto da Leonardo Becchetti e uscito su Avvenire nel quale, con ironia e sagacia, affronta proprio il tema dell'homo oeconomicus in tempo di crisi e della necessità da parte dei ricchi, di accettare più tasse affinché l'economia possa ripartire. E così, forse, lascerete che vostra figlia esca con un homo (quasi) oeconomicus. ;)
I dubbi e le questioni che ci affascinano sono sempre le stesse: l'ideologia dell'homo oeconomicus che pervade la nostra società, ma anche l'ambivalenza o addirittura lo "scandalo" del dono per usare il titolo del bel saggio di Giacomo Marramao contenuto in "oltre la società degli individui" curato da Francesca Brezzi e Maria Teresa Russo di cui avevamo parlato qui.
Stamattina ho letto questo bell'articolo scritto da Leonardo Becchetti e uscito su Avvenire nel quale, con ironia e sagacia, affronta proprio il tema dell'homo oeconomicus in tempo di crisi e della necessità da parte dei ricchi, di accettare più tasse affinché l'economia possa ripartire. E così, forse, lascerete che vostra figlia esca con un homo (quasi) oeconomicus. ;)
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lunedì 23 luglio 2012
Convegno Palermo 2012
Il Convegno che si terrà a Palermo il 9 e 10 novembre prossimo sta prendendo finalmente forma. Dopo la selezione degli abstract che ha visto davvero un grande riscontro sia per la quantità che per la qualità delle proposte ricevute, abbiamo preparato una bozza di programma che trovate qui nella pagina del nostro blog dedicata al convegno. Come vedrete sarà un incontro molto ricco e articolato, denso di spunti e di approcci differenti. Chi intende partecipare deve compilare al più presto la scheda di iscrizione.
mercoledì 27 giugno 2012
Parte la prima Summer School del Laboratorio di Economia Civile
L'Associazione “Laboratorio di Economia Civile Eremo Avola Antica”, della cui nascita avevamo già dato notizia, dopo avere organizzato il primo Laboratorio di Economia Civile, in contemporanea con il lancio del proprio sito, avvia la sua prima Summer School, che per il 2012 avrà come tema “Innovazione Sociale per l’Impresa Civile”.
La Summer School si svolgerà all’Eremo Madonna delle Grazie di Avola Antica (Siracusa) dal 27 al 30 settembre.
Le lezioni verranno tenute da illustri
esperti tra cui Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Johnny
Dotti, nonché da economisti siciliani legati alla scuola dell’economia civile, tra i quali Olivella Rizza e Guglielmo Faldetta.
L’ammissione dei candidati alla Summer
School è subordinata al possesso di alcuni requisiti minimi, individuati
nella motivazione a un percorso imprenditoriale ispirato ai principi
dell’economia civile, nell’età. La scadenza per l'invio della scheda di partecipazione è fissata al 15 luglio.
venerdì 8 giugno 2012
E se non fossimo davvero lupi?
Oggi vi segnalo un articolo molto interessante apparso due giorni fa sull'importante giornale economico e finanziario francese, La Tribune. Si tratta di un'intervista a Jacques Lecomte, psicologo e scrittore autore di "la Bonté Humaine", un poderoso saggio in cui, attraverso fonti scientifiche pluridisciplinari che vanno dalla neurobiologia all'antropologia, dalla economia sperimentale alla psicologia sociale, viene dimostrato che l'uomo non è l'egoista violento descritto da Hobbes, ma ha un potenziale di bontà che è più forte e potente della violenza. In pratica Lecomte ci dice che l'originarietà del dono e della reciprocità ha sede non soltanto nella cultura, ma anche nella neurobiologia dell'essere umano. Questo presupposto induce a riflettere non soltanto sulla natura del nostro comportamento più istintivo, ma anche su questioni come le politiche pubbliche, che di fatto considerano l'uomo e la donna come del tutto simili all'homo homini lupus hobbesiano. Lecomte si scaglia in modo particolare contro le discipline economiche che, a suo parere, hanno negato la possibilità dell'uomo di agire in modo solidale e hanno costruito un artefatto culturale che ha ulteriormente supportato questa concezione dell'agire umano. L'egoismo nel nostro tempo nasce dalla scarsa sicurezza emotiva, dai bisogni insoddisfatti e forse anche dal determinismo che fa di egoismo e altruismo due schemi contrapposti. Perché non siamo predestinati nemmeno alla bontà, ma forse solo predisposti.
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