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mercoledì 17 luglio 2013

Gli italiani e la carità: i risultati di una ricerca svolta dalla Fondazione Casa della Carità

Sono stati di recente presentati a Milano i risultati della ricerca svolta da AstraRicerche per conto della Fondazione Casa della Carità, che integra e aggiorna quella svolta nel 2005.
La ricerca evidenzia elementi contraddittori: se il 53,4% degli italiani si dichiara attivo nell'impegno nel volontariato e nelle donazioni, la restante parte non lo è, per questioni di principio o per ragioni economiche. Il dato più preoccupante emerge però dal fatto che il 53,9% degli italiani mostrerebbe ostilità o indifferenza nei confronti dei temi legati alla carità.
Il "nostro" Roberto Mancini, intervenuto alla presentazione della ricerca, suggerisce a tal proposito di lavorare per una politica democratica che sappia rimuovere la strozzatura che non consente alle numerose esperienze positive presenti nel nostro Paese di influenzare il dibattito e le scelte politiche, e di impegnarsi per creare, partendo dai territori, un senso di appartenenza a una comunità solidale e democratica con cui sconfiggere l'identificazione e l'isolamento causati dalla crisi.
A questo link è possibile trovare la notizia, nonchè scaricare i dati della ricerca e l'intervento di Roberto Mancini.

martedì 14 febbraio 2012

Il nostro primo libro

E' con grande gioia che segnaliamo la pubblicazione del primo libro frutto della collaborazione nata proprio nel nostro gruppo di appassionati del dono. Si tratta di "Il dono. le sue ambivalenze e i suoi paradossi" curato da Luigino Bruni e Guglielmo Faldetta, che raccoglie numerosi contributi. Oltre ai due curatori ci sono saggi di Serge Latouche, Roberto Mancini, Fulvio Carmagnola, Mario Vergani, Carmelo Torcivia, Cristiano Maria Bellei, Marco Aime e Anna Cossetta, Daniela Falcioni, Mario Lucchini e Barbara Sena. Si tratta infatti della pubblicazione di alcuni spunti emersi nel bellissimo primo convegno che si è svolto il 18 e il 19 settembre del 2008 quando, di fatto, grazie proprio a Luigino Bruni e a Guglielmo Faldetta, abbiamo iniziato questa avventura. Il libro è già disponibile presso la casa editrice Di Girolamo che lo ha pubblicato.

Segnalo inoltre un importante evento che si svolgerà il giorno 21 febbraio 2012 alle ore 17.00 e che vedrà protagonisti, tra gli altri, proprio Luigino Bruni e Serge Latouche a Incisa Val d'Arno presso il polo Lionello Bonfanti. Qui potete trovare tutti i dettagli.

giovedì 6 ottobre 2011

Sul seminario del 30 settembre - 1 ottobre scorso

Ecco l'articolo apparso ieri su "Il Manifesto" scritto da Daniela Falcioni che riassume quanto abbiamo condiviso durante il seminario di Roma:

IL DONO PER USCIRE DALLA CRISI 

A partire dalla seconda guerra mondiale, l'integrazione delle nostre democrazie è avvenuta, tra l'altro, attorno alla promessa di uno sviluppo economico illimitato. L'attuale crisi del capitalismo finanziario scuote non solo le borse di mezzo mondo, ma rimette in discussione il trionfo dell'homo oeconomicus e del suo imperativo: la massimizzazione del profitto. Molto prima della deflagrazione della crisi economica attuale, ci sono stati movimenti, come quello francese legato alla Revue du Mauss, che hanno reagito a questa involuzione a partire da una riconsiderazione del dono in quanto terzo paradigma, alternativo ai modelli individualistici e olistici e alle loro traduzioni politiche. Nei primi decenni del XX secolo, Marcel Mauss ha messo in discussione il primato dell'homo oeconomicus criticando un'ideologia che avrebbe ridotto l'uomo ad «una macchina, anzi una macchina calcolatrice». Oggi le analisi di Mauss sono diventate materiali per nuove riflessioni, in Francia come altrove.
Anche in Italia il gruppo di ricerca sul dono (http://ricercasuldono.blogspot.com/), che si è riunito il 30 settembre- 1 ottobre all'università di Roma La Sapienza, per il seminario annuale, riflette da anni sulla necessità di individuare assetti socio-economici e modelli culturali che possano portarci fuori dalle secche del neo-liberismo. Le società moderne, infatti, pur essendo massicciamente utilitaristiche, hanno funzionato per secoli sulla base di riserve di senso extra utilitaristiche, come ci ha spiegato Max Weber. Queste riserve di senso sembrano ormai esaurite. Ora la questione è proprio quella di comprendere dove è possibile trovarne di nuove. In altri termini, si tratta di capire come riattivare quel capitale sociale di cui le nostre democrazie hanno bisogno per vivere. Queste sono solo alcune delle domande che si sono posti Luigino Bruni, Roberto Mancini, Ugo Olivieri, Enrico Sarnelli e molti altri che hanno partecipato all'incontro di Roma. Si tratta di una riflessione interdisciplinare che coinvolge sociologi, economisti, antropologi e filosofi. Di fronte alla crisi attuale, come sarebbe altrimenti possibile riorganizzare da cima a fondo il nostro tessuto sociale senza realizzare una convergenza di tradizioni diverse?
L'istanza comune - condivisa dai partecipanti al seminario - è che nel dono, l'interesse per l'altro sia altrettanto originario all'interesse verso se stessi: la spinta alla cooperazione non nega la considerazione di sé, ma la rilancia in un movimento che sostituisce l'inclusione all'esclusione.

lunedì 26 settembre 2011

Seminario: programma e indicazioni

Ecco il programma definitivo del Seminario: "Lo statuto epistemologico del dono: saperi in dialogo" che si svolgerà nelle giornate del 30 settembre e 1 ottobre 2011 a Roma.
Qui potete trovare anche le indicazioni per raggiungere l'Università La Sapienza e quelle relative all'alloggio e alla cena sociale.
Vi aspettiamo!

mercoledì 18 maggio 2011

La logica del dono

Si arricchisce ancora la nostra bibliografia sul dono. E' appena uscito infatti "La logica del dono. Meditazioni sulla società che credeva d'essere un mercato" ed. Messaggero Padova, in cui Roberto Mancini, ordinario di filosofia teoretica all'Università di Macerata e figura di spicco all'interno del nostro gruppo, mostra le implicazioni positive delle innumerevoli esperienze di gratuità che connotano la vita di ognuno di noi.
La logica del dono è quindi la possibile soluzione per far fiorire l'esistenza dei singoli e rinnovare il volto della società.