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sabato 6 dicembre 2014

il dono di abitare vicini (e di contattarsi via web)

Un bel giorno d'estate Federico Bastiani ha aperto un gruppo su Facebook: "Residenti in via Fondazza". "Camminavo in via Fondazza a Bologna - ha raccontato -  con mia moglie e mio figlio di 20 mesi. Abitavo lì da tre anni e non conoscevo nessuno, anche perché uscendo di casa alle sei di mattina e tornando alle sette di sera, è anche difficile socializzare. Come fare a conoscere i vicini se non hai tempo? E poi volevo sapere se c’erano altri bambini nella strada con cui far giocare mio figlio".
E così ha inventato il Social Street: grazie allo strumento gratuito dei gruppi chiusi di Facebook, si cerca di instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale. E il fenomeno si è diffuso a tutta Italia e non solo, tanto che se ne sono occupati giornali nazionali e internazionali e studiosi di tutto il mondo stanno cercando di comprendere come sia stato possibile, così, semplicemente passare "dal virtuale al reale e al virtuoso", come dicono loro. Il motore di tutto è il dono. E qui lo stesso Federico Bastiani spiega il perché.

lunedì 4 febbraio 2013

Doni moderni: il crowdfunding

La diffusione capillare della Rete ha modificato le nostre abitudini, ma soprattutto il modo di relazionarci con gli altri. E quindi ha cambiato radicalmente anche le nostre possibilità di dono. Una delle forme più recenti e interessanti attraverso la quale si realizza il meccanismo del dono è quella del crowdfunding. Si tratta, come dice la parola stessa, di un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro per sostenere le iniziative più diverse: una nuova idea imprenditoriale, una emergenza umanitaria, una attività di culturale o di ricerca scientifica ecc. Si tratta di una realtà che ha permesso di raccogliere nella sola Europa e nel solo 2012, ben 300 milioni di euro, circa un terzo di quanto è stato raccolto a livello mondiale (i dati sono stati ripresi dalla ricerca Crowdfunding Industry Research). Il meccanismo è abbastanza semplice: alcuni siti specializzati si fanno promotori di un'idea: questa viene valutata e chiunque può donare un suo contributo affinché si realizzi. In Italia esistono 16 piattaforme di questo tipo e molte sono in fase di realizzazione: la Consob sta infatti svolgendo una ricerca per comprendere meglio il fenomeno e proporre una normativa adeguata in linea con il Decreto Sviluppo.Se i tempi verranno rispettati (lo speriamo anche se il periodo pre elettorale non è dei migliori...) l'Italia potrebbe essere uno dei primi paesi in Europa ad avere una regolamentazione di questo fenomeno e tentare così una strada diversa, trasparente ed efficiente, per donare e sostenere le iniziative in cui si ripone fiducia.

lunedì 14 gennaio 2013

Dall'età della pietra a quella di Internet

Una delle cose che da sempre trovo più affascinanti della Rete è il fatto che aprire un browser ti porta direttamente alla ricerca di qualcosa. E spesso non solo trovi quello che cerchi, ma molto di più. Qualche volta ci si perde: ci si ubriaca di quel fenomeno che gli anglofoni chiamano overload information, qualche volta però si scovano spunti per riflettere o, molto più stesso, manifestazioni di dono. Ecco, stasera stavo cercando una citazione di Marshall Sahlins sul dono e voilà, ho trovato tutto il suo Stone Age Economics nella versione originale del 1972 accuratamente scansionata e messa a disposizione di tutti noi appassionati del tema e dell'autore. Il pdf è proprio qui. Ecco, questo è uno dei motivi che mi ha spinto a studiare il dono e a pensarlo rispetto alla Rete, all'Internet: da qualche parte nel web c'è qualcuno che ha trascorso del tempo per permettere a tutti di leggere qualcosa che ritiene importante, da diffondere. Non sappiamo nemmeno chi sia, ma del resto che importa? Di sicuro abbiamo qualcosa in comune.

martedì 11 dicembre 2012

Condividi o muori

La celebre rivista online statunitense Shareable raccoglie e narra ormai da alcuni anni le più diverse iniziative che nel mondo propongono un modo diverso di scambiarsi beni e servizi: la condivisione. Alcune sono famosissime, come il microcredito online di Kiva, il diritto d'autore in Creative Commons, per non parlare di Wikipedia e così via. Ma ci sono anche miriadi di altre iniziative, magari meno celebri, ma altrettanto geniali, spesso realizzate da giovani che hanno sempre più la necessità di soddisfare bisogni, ma non possono accedere al mercato.
Shareable ha raccolto le storie di questi ragazzi, -una generazione smarrita in tempo di crisi- in un ebook messo (gratuitamente) on line che si intitola "Share or Die". Altri ragazzi, gli studenti di Digital Marketing dello Iulm lo hanno tradotto in italiano e reso disponibile qui grazie a un'idea dell'eclettico prof. Alex Giordano. Pratiche di dono che si diffondono nel mondo che forse varrebbe la pena contribuire a diffondere.

lunedì 12 dicembre 2011

L'indice sul dono

E' con grande piacere, e una punta di imbarazzo, che questa settimana vi segnalo una iniziativa online davvero molto interessante e vicina al nostro lavoro. L'Indice, la prestigiosa rivista di recensioni e attualità letteraria, ha un suo blog molto ricco e interessante. In queste ultime settimane, a firma del "nostro" Mario Cedrini, sono stati pubblicati due post sul dono: il primo in ordine temporale riguarda la recensione del volume che ho scritto insieme con Marco Aime, mentre il secondo presenta una rassegna di testi molto importanti sul dono, dall'ormai classico "Il dono nel mondo dell'utile" dell'indimenticato Alfredo Salsano, al "l'interpretazione dello spirito del dono" a cura di Pierluigi Grasselli e della "nostra" Cristina Montesi, che contiene un saggio di Alain Caillé, passando per testi di Jacques Godbout, Peter Singer e alla raccolta di saggi "Culture del dono" curata da Matteo Aria e Fabio Dei.

martedì 8 novembre 2011

Giovani e processi partecipativi

Interessante convegno a Roma promosso da Arciragazzi Nazionale e Studio Cevas dal titolo "Forme in trasformazione della partecipazione giovanile" durante il quale verrà presentata una importante ricerca a carattere nazionale sui cambiamenti nelle forme di partecipazione e come si possano oggi rafforzare pratiche e diritti di partecipazione e cittadinanza dei giovani. 
Il convegno si terrà  l’11 novembre p.v. dalle 10 alle 13,30 presso la sede italiana dell’Unicef, in via Palestro, 68 Roma.
Tra i relatori anche la "nostra" Giuliana Ingellis.

lunedì 1 agosto 2011

Social network e fiducia

La relazione fra economia del dono, fiducia e social network è molto articolata e complessa. Come alcuni di voi sanno, ne ho scritto insieme a Marco Aime qui, ma il tema è assolutamente dinamico e necessita di continui aggiornamenti. Ecco un infografica interessante che sembra suggerisce come le persone che abitano la rete ed in particolare social network come facebook tendono ad essere più fiduciosi nell'altrui collaborazione, più disponibili a cooperare e a stabilire connessioni fiduciarie.

sabato 2 aprile 2011

Dono e Internet

Una decina di giorni fa sono stata all'Università di Urbino. Ho incontrato il ragazzi delle facoltà di Economia e di Sociologia, oltre a un gruppetto di fantastici ed esperti della rete che fanno parte del Centro di Etnografia Digitale e ai loro professori Alex Giordano e Giovanni Boccia Artieri. E' stata una giornata davvero molto interessante, almeno per me. Qui ne trovate un resoconto, ma soprattutto troverete un bel dialogo che i ragazzi hanno aperto e stanno alimentando. Sarebbe molto utile e divertente che potessero interloquire anche altri appassionati del dono e non solo con me. Cosa ne dite?