domenica 9 giugno 2013

Il manifesto della convivialità


Il Mauss ha recentemente ritrovato un nuovo slancio e propone, grazie alla incessante opera di Alain Caillé, il Manifesto della Convivialità. 
Un testo, ma soprattutto un movimento capace di tradurre le riflessioni di tanti anni e di tanti autori, in una proposta politica, per provare a costruire una società più sana, dove vivere insieme senza nostalgie riferite al passato, ma anche senza nascondere il grande potenziale autodistruttivo del presente.
Su questo sito potete trovare l'estratto del Manifesto in francese, inglese e spagnolo (il testo integrale in italiano è stato da poco pubblicato da Pensa Multimedia e curato da Francesco Fistetti) e aderire alla Dichiarazione di Interdipendenza, per superare finalmente la "scelta razionale" e mobilitare l'emozione e la passione per l'altro.
 

venerdì 24 maggio 2013

HEIRs Conference - Public Happiness

Come ogni due anni, il 4 e 5 giugno prossimi si svolgerà a Roma, presso la St. Thomas Aquinas University, il convegno organizzato da HEIRs (Happiness Economics and Interpersonal Relations) dal titolo Public Happiness, in collaborazione con l'Università LUMSA, l'Unviversità di Milano-Bicocca, l'Università di Roma Tor Vergata, il CISEPS e l'IREC.
Il tema è certamente intrigante e di sicuro interesse, e lo stile del convegno, improntato al confronto e al dialogo tra le diverse discipline, è alquanto vicino a quello delle iniziative promosse dal Gruppo di Ricerca sul Dono. Nel Comitato Scientifico troviamo peraltro alcuni nostri amici, quali Luigino Bruni, Stefano Zamagni, Pier Luigi Porta, Alessandra Smerilli e Vittorio Pelligra.
I keynote speakers sono di assoluto rilievo internazionale; tra questi Bruno Frey, Ruut Veenhove, Carol Ryff, Robert Sugden, Alois Stutzer, Nicholas Theocharakis, e lo stesso Stefano Zamagni.
A questo link è possibile trovare tutte le informazioni sul convegno, il programma generale, ed il programma delle sessioni parallale.

mercoledì 8 maggio 2013

Festa e riflessioni

Ecco due eventi che si terranno e breve che sono di sicuro interesse: il primo è il convegno che si terrà nella cornice del Tuttaunaltrafesta Family 2013 - la fiera del commercio equo e solidale del  Pime di Milano. Un titolo impegnativo "Economia con l'anima" che vede la pertecipazione del nostro Luigino Bruni, di Emma Marcegaglia, Mariella Enoc e di Padre Renato Kizito Sesana. L'appuntamento è per giovedì 16 maggio alle ore 21 presso il Centro Pime di Milano. Qui il programma dettagliato

Il secondo appuntamento è la "Festa del Presente", che si terrà  a Porcari, in provincia di Lucca il prossimo 19 maggio. Si tratta di una festa molto particolare: dalle 15 alle 24 si potrà vivere e condividere all'insegna della gratuità. Ci saranno spazi per le cose, per i servizi, per il cibo, ci sarà un palco dove artisti regaleranno musica, teatro, danza e sale a disposizione per incontri, conferenze e dibattiti presso la Fondazione Lazzareschi.

venerdì 19 aprile 2013

Enzo Bianchi dal Salone nazionale del volontariato di Lucca

Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, torna a parlare di dono, stavolta al Festival del volontariato svoltosi a Lucca dall'11 al 14 aprile.
Nel suo intervento, Enzo Bianchi si chiede se siamo ancora consapevoli che il dono rappresenta un atto autentico di umanizzazione. Secondo il priore, anche in ambito cattolico saremmo di fronte ad una banalizzazione del dono, ridotto a una serie di atti che finiscono per non impegnare veramente niente e nessuno.
Il dono di cui oggi c'è bisogno, invece, sarebbe quello della "presenza", che pone l'individuo a servizio dell'altro, permettendo all'altro di farsi nostro prossimo.
Una sintesi dell'intervento di Enzo Bianchi, la si trova sul sito vita.it.

venerdì 22 marzo 2013

Nuovo libro sul De Beneficiis

E' con grande piacere che segnaliamo l'uscita del libro dal titolo "Il riconoscimento e il ricordo: fama e memoria nel De beneficiis di Seneca", scritto dall'amico Pietro Li Causi, edito da Palumbo.
Il volume è anche acquistabile online dal seguente link: http://digital.casalini.it/9788860176622
Vi proponiamo l'abstract fornito dall'editore:
"Nella nostra società l’oblio tende sempre più a divenire una pratica strutturale che convive con le forme spettacolarizzate della commemorazione e del centenario o con la creazione di data base esterni informatizzati. Presi come siamo da questo paradosso, tendiamo a dimenticare un dato che invece era scontato per gli autori antichi, ovvero che la memoria è una componente essenziale della gratitudine, che permette non soltanto la relazione con il proprio passato e la propria identità, ma anche il legame affettivo con l’altro da sé. È per questo che Seneca fa del buon uso della memoria (e dell’oblio) una componente importante del suo programma di ristrutturazione delle pratiche della beneficentia. Donare in maniera funzionale è per Seneca uno dei modi per sanare la società, liberandola dalle perversioni e dalle convenzioni devianti che disgregano i rapporti umani. Ed è proprio nella memoria interiorizzata che Seneca vede il germe che genera il travaglio della riconoscenza e che partorisce relazioni virtuose, liberando l’umanità da tutte quelle forme di dono che creano legami di potere e da tutte quelle pratiche di elargizione in cui i donatori, nel momento stesso in cui mirano ad acquisire il capitale simbolico della fama e del consenso, danneggiano ed umiliano i propri beneficati privandoli della loro autonomia. Al di là dei precetti individuali, Seneca tuttavia aggancia la propria argomentazione e la propria opera di diffusione dei principi dello stoicismo ad una fitta rete ‘monumentale’ di aneddoti e di esempi tratti dalla storia e dalle vite dei filosofi del passato: è un modo, questo, di costruire, sottotraccia, una memoria alternativa a quella ufficiale del principato, che – pur se su un piano meramente etico e non politico – viene visto come fonte primaria dell’inquinamento relazionale della società".

domenica 17 febbraio 2013

David Graeber e il MAUSS

David Graeber è senz'altro uno dei personaggi più interessanti dell'antropologia economica contemporanea. Il suo "Debito. I primi 5000 anni" ha messo a fuoco con grande lucidità e rigore scientifico, gli stereotipi e le ideologie di cui le scienze economiche e sociali sono intrise. Un testo che ha avuto un enorme successo negli Stati Uniti (in Italia è stato tradotto lo scorso anno da "Il Saggiatore") dovuto anche alla risonanza del movimento di cui fa parte, Occupy Wall Street. Un pensatore senz'altro stimolante e provocatorio che in questa interessante rivista online svedese rilascia una intervista in cui rivaluta e fa proprie le posizioni del Mauss, un movimento che, a suo parere, è troppo poco conosciuto nel mondo anglosassone. Mai come oggi, in tempi di produzione common-based, l'economia del dono, sembra essere possibile.

lunedì 4 febbraio 2013

Doni moderni: il crowdfunding

La diffusione capillare della Rete ha modificato le nostre abitudini, ma soprattutto il modo di relazionarci con gli altri. E quindi ha cambiato radicalmente anche le nostre possibilità di dono. Una delle forme più recenti e interessanti attraverso la quale si realizza il meccanismo del dono è quella del crowdfunding. Si tratta, come dice la parola stessa, di un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro per sostenere le iniziative più diverse: una nuova idea imprenditoriale, una emergenza umanitaria, una attività di culturale o di ricerca scientifica ecc. Si tratta di una realtà che ha permesso di raccogliere nella sola Europa e nel solo 2012, ben 300 milioni di euro, circa un terzo di quanto è stato raccolto a livello mondiale (i dati sono stati ripresi dalla ricerca Crowdfunding Industry Research). Il meccanismo è abbastanza semplice: alcuni siti specializzati si fanno promotori di un'idea: questa viene valutata e chiunque può donare un suo contributo affinché si realizzi. In Italia esistono 16 piattaforme di questo tipo e molte sono in fase di realizzazione: la Consob sta infatti svolgendo una ricerca per comprendere meglio il fenomeno e proporre una normativa adeguata in linea con il Decreto Sviluppo.Se i tempi verranno rispettati (lo speriamo anche se il periodo pre elettorale non è dei migliori...) l'Italia potrebbe essere uno dei primi paesi in Europa ad avere una regolamentazione di questo fenomeno e tentare così una strada diversa, trasparente ed efficiente, per donare e sostenere le iniziative in cui si ripone fiducia.

mercoledì 30 gennaio 2013

Il dono secondo Jean Luc Marion

Oggi nelle pagine culturali de "Il Manifesto" un articolo a tutta pagina di Jean Luc Marion, 
il celebre filosofo francese che insegna a Parigi e Chicago e, da circa un anno, membro del Pontificio Consiglio della Cultura. Qui trovate una bella e accurata presentazione.
L'articolo, ripreso dall'ultimo numero di "Vita e Pensiero" affronta, con un linguaggio finalmente accessibile anche a un pubblico di non filosofi, il tema del dono e della condivisione, con particolare riferimento al dono anonimo e a quello che lui chiama efficacemente "contratto erotico".
Vi riporto per intero la conclusione, che mi pare particolarmente significativa:
Lo scambio mira alla giustizia, alla reciprocità e si accorda sulla crescita o sull'interesse del rimborso del debito. Lo scambio segue l'uguaglianza in senso matematico e politico. Quel che è proprio del dono, invece, è di essere sempre nel principio dell'anticipo senza risposta, quindi nella logica della crescita. 

lunedì 14 gennaio 2013

Dall'età della pietra a quella di Internet

Una delle cose che da sempre trovo più affascinanti della Rete è il fatto che aprire un browser ti porta direttamente alla ricerca di qualcosa. E spesso non solo trovi quello che cerchi, ma molto di più. Qualche volta ci si perde: ci si ubriaca di quel fenomeno che gli anglofoni chiamano overload information, qualche volta però si scovano spunti per riflettere o, molto più stesso, manifestazioni di dono. Ecco, stasera stavo cercando una citazione di Marshall Sahlins sul dono e voilà, ho trovato tutto il suo Stone Age Economics nella versione originale del 1972 accuratamente scansionata e messa a disposizione di tutti noi appassionati del tema e dell'autore. Il pdf è proprio qui. Ecco, questo è uno dei motivi che mi ha spinto a studiare il dono e a pensarlo rispetto alla Rete, all'Internet: da qualche parte nel web c'è qualcuno che ha trascorso del tempo per permettere a tutti di leggere qualcosa che ritiene importante, da diffondere. Non sappiamo nemmeno chi sia, ma del resto che importa? Di sicuro abbiamo qualcosa in comune.

martedì 8 gennaio 2013

Il dono secondo Jovanotti

Nell'ambito del Festival di musica e letteratura "Collisioni" organizzato a Barolo durante la scorsa estate Jovanotti ha parlato del dono rilasciando questa breve intervista.
Alla domanda Che cosa è un dono? Lui ha risposto così: Non è qualcosa che non deve essere pagata, bensì che non può essere comprata.